mercoledì 8 luglio 2009

Ralph Waldo Emerson da un punto di vista grafologico


L'energica scrittura di Emerson denota un temperamento forte e la connessione fra le lettere una mente fortemente logica, addirittura con tratti orizzontali che si slanciano come ponti sospesi nello spazio. Gli stacchi saltuari denotano intuito. Si noti l'accentuata verticalità dei tratti, segno di ideali elevati. Si noti anche la compresenza di tratti che tornano all'indietro (riservatezza e chiusura, anche egoistica, se si vuole) e di tratti propositivi verso destra: apertura all'altro, proattività, iniziativa.
Ciò che ha sempre accomunato la scrittura e la personalità di Emerson è la coesistenza di verticalità e rotondità dei tratti, e dunque di un carattere insieme fortemente incentrato su ideali trascendenti ma non cocciutamente intransigente, marcato da rotondità, gentilezza di spirito. In altre parole: perfezionismo e umiltà, severità e comprensività, inesorabilità e capacità di perdonare. La legge impietosa che guarda in alto e lo spirito compassionevole che sa curvarsi alle più umili realtà.

Altri saggi, conferenze, e poesie di Ralph Waldo Emerson

Saggi, conferenze, versi (da Wikipedia)

Nel 1847 Emerson dava alle stampe un primo volume di versi e nel 1849 raccoglieva nel volume Nature, Addresses and Lectures il saggio di tredici anni prima e un certo numero di conferenze e discorsi.


Nel 1850 pubblicava Representative Men, nel 1856, English Traits, nel 1860 la fondamentale raccolta di saggi Condotta di vita. Secondo Harold Bloom “l'Emerson più forte è quello dei saggi di Condotta di vita, […] dove stabilisce un ultimo lavoro cruciale per gli americani, in particolare con una grande triade di saggi, “Fato”, “Potenza”, “Illusioni”." Questa raccolta influì in modo decisivo su Nietzsche, che già intorno ai diciotto anni voleva scriverne un riassunto da distribuire ai suoi amici e che ne compendiò i contenuti essenziali nei saggi "Fato e storia" e "Volontà e fato".


Del 1862 è Thoreau, un elogio per Henry David Thoreau e nel 1867 esce un secondo volume di versi, May Day.
Tra gli altri scritti in versi si ricorda Threnody, scritta per la morte del piccolo Waldo, The Rhodora, sull'origine divina dei fiori, Works and Days, una tra le più significative, The Humble-Bee (Il bombo), Fable, apologo della montagna e dello scoiattolo, e il noto Concord-Hymn (dal quale si ricorda la frase "The shot heard round the world").

La letteratura in versi di Emerson costituisce una parte non trascurabile della sua opera.
La sua poesia è prevalentemente gnomica e didattica, manca spesso l'incanto melodico, eppure essa presenta alcune immagini che si scolpiscono nella mente e che fanno figurare Emerson come uno che ha senza dubbio apportato un contributo fondante alla poesia americana.

Un'altra opera di primaria importanza è Society and Solitude, del 1870 (tr. it. parziale in Realizzare la vita, 2006), che include interessanti riflessioni sull'abitare, la tecnica, il tempo, le quali richiamano spesso - come anche i saggi sulla poesia - tematiche e posizioni heideggeriane (benché in tutt'altro stile rispetto al pensatore tedesco).


Esistono molti altri fra i suoi ultimi saggi che rivestono un certo interesse, per esempio "The Comic", con la sua teoria dell'umorismo.

Essays di Ralph Waldo Emerson: i Saggi nelle due celebri serie

Essays (da Wikipedia)


I Saggi, pubblicati in due serie, sono di capitale importanza e contengono nuclei essenziali dell'orientamento filosofico dell'autore.
Gli Essays: First Series del 1841 includono, fra gli altri, Compensazione, Fiducia in sé e Circoli.


Gli Essays: Second Series del 1844 includono, fra gli altri, Il poeta, Esperienza, Politica.
Queste raccolte di saggi sono fra le opere più dense e significative di Emerson. Non vanno trascurati neppure saggi come "Maniere", che delineano una suggestiva filosofia del gesto, che si ritroverà anche in "Comportamento" (1860).

Il discorso di Ralph Waldo Emerson alla facoltà di teologia di Harvard

The Divinity School Address (da Wikipedia)

Altro importante discorso tenuto per la Facoltà di Teologia di Harvard il 15 luglio 1838, che vuol essere una coraggiosa affermazione d'indipendenza culturale. Una presa di posizione tale da non essere lontana dal deismo, la quale fece sì che Emerson fosse messo al bando per trent'anni da Harvard.


Scorcio della facoltà di teologia di Harvard. Centro nevralgico della cultura spirituale americana.

Lo studioso americano, di Ralph Waldo Emerson

"The American Scholar" (da Wikipedia)
È questo un discorso tenuto il 31 agosto 1837 per la "Phi Beta Kappa, Society" di Cambridge, Massachussetts e definito da Oliver Wendel Holmes "la nostra Dichiarazione d'Indipendenza intellettuale".

Questo saggio, insieme ad altri importanti saggi di Emerson, è stato ripubblicato di recente a cura del professor V. Amoruso, dell'Università di Bari.
"Lo studioso americano e altri saggi", 2006, ed. B. A. Graphis, 142 p., € 12,00.

Ralph Waldo Emerson, "Natura", 1836: un esordio oceanico

Nature (Da Wikipedia, con integrazioni nuove)

“Una sottile catena d’infiniti anelli
conduce il più vicino al più lontano;
legge presagi l’occhio ove si posa,
e parla ogni lingua la rosa;
e nella brama d’esser’uomo, il verme
sale per tutte le spire della forma.”

Questa è la splendida poesia che Emerson aggiunse a Natura (1836) solo molto più tardi, nel 1849.


Il saggio Nature, pubblicato nel 1836, anche se non fu tra i più letti, contiene in poche pagine gran parte delle idee di Emerson, sulle quali ritornerà nei suoi scritti successivi.
L'opera è costituita da un'introduzione seguita dal testo del saggio vero e proprio, che si suddivide in otto parti:


Nature: qui si presenta l'argomento e si osserva la romantica identificazione della natura con il mondo vegetale.
È divenuto celebre il brano che descrive il sentimento oceanico di unione mistica con la natura: “Stando sulla nuda terra, il capo immerso nell’aria serena e sollevato nell’infinito spazio, ogni meschino egotismo svanisce. Divento un occhio trasparente, non sono niente, vedo tutto; le correnti dell’essere universale circolano attraverso di me; sono una parte o una particella di Dio”.
Christopher Cranch, un geniale artista vicino ai trascendentalisti, volle rappresentare con una forte carica ironica, questo passo, e ne venne fuori la caricatura qui accanto.
Altre sezioni:
Commodity: dove viene elaborata l'idea per cui tutto in natura ha un utilizzo.
Beauty: qui per bellezza, nel significato dato dai Greci, si intende ancora la natura.
Language: il tema è quello del linguaggio della natura.
Discipline: la natura è regolata da discipline, ed essa, a sua volta è disciplinatrice.
Idealism: come conseguenza, agli occhi dell'autore, inevitabile, della contemplazione della natura.
Spirit: la natura come spirito.
Prospect: qui espone le prospettive che si aprono dinanzi a chi intenda instaurare il "rapporto originale con la natura" cui si accennava in apertura del libro.

Ralph Waldo Emerson: frammenti di una biografia

Biografia (da Wikipedia)
Emerson nacque a Boston nel Massachusetts, figlio di un ministro della Chiesa unitaria (perché il celibato arrivò nel 1980) nipote di pastori, diventando, nel 1829, egli stesso un ministro Unitario. Seguì la dottrina dei suoi maestri e formulò il concetto di filosofia del Trascendentalismo nel suo saggio Nature del 1836.

Nel 1810, quando Emerson aveva otto anni, suo padre morì ed egli fu affidato alle cure della madre e di una zia paterna e, malgrado le condizioni poco floride della famiglia, il giovane Ralph, dopo aver studiato nella Latin School di Boston, poté ugualmente accedere, nel 1818, allo Harvard College, dove conobbe Henry David Thoreau. Terminati gli studi, insegnò per qualche tempo presso una scuola femminile di Boston, diretta dal fratello William.
Al suo terzo anno di studi risale l'inizio dei Journals, la cui stesura continuò poi per tutta la vita, e le cui notazioni rappresentano la fonte originaria di gran parte delle sue opere.
Assunta la direzione della scuola, Emerson continuò a occuparsene senza entusiasmo sino al 1825, esprimendo invece la sua gioia in una lirica famosa, Good-Bye, quando, nel 1823, la famiglia si trasferì a Roxbury, nelle vicinanze di Boston, ma nella campagna che egli amava.
Dopo un altro corso di studi presso la Facoltà di Teologia di Harvard, e alcuni mesi trascorsi in Georgia e in Florida per motivi di salute, Emerson abbracciò, sulla scia del padre, la carriera di ministro della Chiesa unitaria, ma la abbandonò assai presto, in conseguenza della sua riluttanza ad accettare la somministrazione della comunione sotto la specie del pane e del vino.
Nel 1829 conobbe Ellen Louisa Tucker, già malata di tubercolosi, se ne innamorò e la sposò, ma rimase vedovo nel 1831.
Dal 1832 al 1833 Emerson compie un viaggio in Europa. Qui egli incontra, a Firenze, Walter Savage Landor, a Londra Samuel Taylor Coleridge, nella regione dei laghi William Wordsworth e in Scozia Thomas Carlyle e con quest'ultimo mantenne una corrispondenza fino alla morte di Carlyle, avvenuta nel 1881.
Nel 1835 Emerson sposa, in seconde nozze, Lydia Jackson e si stabilisce in quella casa di Concord dalla quale cominciò a preparare e scrivere le sue conferenze fino a circa il 1866, quando le sue facoltà cominciarono a declinare. Per lui questo è il momento di riprendere il leitmotiv della precoce poesia "Good-bye, proud world", con un componimento chiamato per l'occasione Terminus.
Nel 1836, Emerson pubblica il suo primo libro, "Nature" e fonda, con altri intellettuali il periodico The Dial, che servirà da tribuna di confronto per il movimento del Trascendentalismo e che, dal 1840 al 1842, verrà diretto dalla scrittrice Margaret Fuller.
Durante quegli anni non fu risparmiato dalle sciagure. Nel 1842, a soli cinque anni, morì il figlio Waldo. La sua casa, per via di un incendio, nel 1872 fu distrutta. Nel frattempo aveva visitato altre due volte l'Europa (1847 e 1872).

La morte lo colse a Concord nel 1882.